martedì 16 dicembre 2014

The Ultimate Chocolate Roulade

 

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Adoro il cioccolato, e questo chocolate roulade è cioccolato allo stato puro! Un dolce ideale in una giornata uggiosa come questa, e poi… E poi la ricetta è della mitica Mary Berry e perciò infallibile. Ho trovato la ricetta sul suo libro “ Mary Berry’s Christmas Collection”, libro che raccoglie oltre 100 ricette dolci e salate per le festività di dicembre. Se volete cimentarvi anche voi,vi occorrerà:

INGREDIENTI:

  • 175 g di cioccolato fondente
  • 175 g di zucchero semolato
  • 6 uova freschissime, i tuorli separati dagli albumi
  • 2 cucchiai da tavola di cacao amaro in polvere setacciato

PER FARCIRE:

  • 300 ml di panna da montare
  • zucchero a velo per finire

PROCEDIMENTO:

Preriscaldate il forno a 180°C. Ungete leggermente con del burro una placca da forno di 33x23cm e rivestitela di carta forno, fatela aderire bene agli angoli.

  1. Spezzate il cioccolato in piccoli pezzi e lasciatelo cadere dentro una terrina resistente al calore. Mettete la terrina sopra un recipiente di acqua calda, fate in modo che il fondo della terrina non tocchi direttamente l’acqua o il cioccolato potrebbe surriscaldarsi. Mettete il recipiente sopra un fornello a fuoco basso fino a che il cioccolato non sia sciolto. Lasciatelo raffreddare.
  2. Mettete i tuorli delle uova e lo zucchero in una terrina e frullatele con una frusta elettrica alla velocità massima fino ad ottenere un composto chiaro e cremoso. Aggiungete il cioccolato raffreddato e mescolate fino a che non sia ben incorporato.
  3. In un’altra terrina, frullate gli albumi a neve ferma ma non troppo. Mescolate una generosa cucchiaiata di albumi montati al composto di cioccolato. Mischiate delicatamente, incorporate anche i restanti albumi e il cacao amaro setacciato. Versate il composto nella placca da forno e livellatelo bene. Infornate nel forno preriscaldato per circa 20 minuti.
  4. Sfornate il dolce dal forno, lasciatelo nella placca, copritelo con un telo da cucina asciutto, e lasciatelo raffreddare completamente.
  5. Montate la panna, ma non troppo, cioè il tanto che basta a farla rimanere ferma. Spolverate con lo zucchero a velo setacciato un foglio abbastanza grande di carta forno. Rovesciateci sopra il roulade e rimuovete la carta forno dal fondo. Distribuiteci sopra la panna. Fate un taglio di 2,5 cm lungo il lato corto del rettangolo, quindi arrotolatelo molto stretto, come uno swiss roll, aiutandovi con la carta forno. Non preoccupatevi quando il roulade si spaccherà, uno bello dovrebbe! Servite spolverato con zucchero a velo setacciato. Buon appetito!

Annalisa

giovedì 11 dicembre 2014

Stromboli Buns di John Whaite

 

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Quando ho scovato questa ricetta sul sito di John Whaite, ne sono rimasta letteralmente affascinata e incuriosita. John Whaite è il vincitore della terza edizione del Great British Bake Off. Mi è piaciuto tantissimo il sugo usato per condire i rolls, piccante e saporito, purtroppo non avendo a disposizione il Cheddar, l’ho dovuto sostituire con la scamorza. Ed ecco la traduzione della ricetta per chi come me ama i sapori piccanti:

INGREDIENTI PER 12 BUNS:

  • 500 g di farina “00”
  • 10 g di lievito di birra disidratato- se l’ambiente è ben riscaldato ne basta una bustina da 7 g
  • 10 g di sale fino
  • 325 ml di acqua
  • 2 cucchiai da tavola di olio extravergine d’oliva

PER IL RIPIENO DEI ROLLS:

  • 6 cucchiai da tavola pieni di passata o sugo di pomodoro molto ristretto
  • 1 spicchio d’aglio finemente tritato o meglio schiacciato nello spremi-aglio
  • 1/2 cucchiaino da tea di sale
  • 1/2 cucchiaino da tea di pepe macinato grossolanamente ad esempio con un macinino manuale
  • 1 cucchiaino da tea di peperoncino secco in fiocchi
  • 1 piccola cipolla rossa affettata molto finemente
  • 1 manata di basilico fresco, spezzettato grossolanamente
  • 125 g di Cheddar- scamorza grattugiato grossolanamente
  • 10 fette di prosciutto crudo, spezzettate

1 teglia da 12 muffin spennellata di olio.

PROCEDIMENTO:

  1. Preparare un semplice impasto da pane: mettere la farina, il lievito e il sale in una terrina e mischiateli tra di loro. Aggiungete l’acqua e mischiateli fino ad ottenere un impasto ruvido.
  2. Rovesciare il contenuto della ciotola e impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico, occorreranno circa 10 minuti.
  3. Per questa operazione si potrà tranquillamente usare l’impastatrice munita di gancio ad uncino, in questo caso occorreranno circa 6 minuti.
  4. Mettere l’impasto in una terrina unta d’olio, coprire con un canovaccio e lasciar lievitare fino al raddoppio del volume.
  5. Nel frattempo preparare il ripieno. Nella passata di pomodoro, mettere l’aglio, il sale, il pepe e il peperoncino.
  6. Preriscaldate il forno a 220°C
  7. Quando l’impasto sarà lievitato, rovesciarlo su un piano di lavoro infarinato e stenderlo in un quadrato di circa 30x30cm.
  8. Distribuire il sugo sopra il quadrato di pasta, poi distribuirci sopra le fettine di cipolla, il basilico spezzettato, la scamorza grattugiata e le fette di prosciutto spezzettate.
  9. Arrotolare il quadrato di pasta in una spirale ben stretta. Tagliare le estremità, quindi dividerlo in 12 parti uguali. Sistemate i buns nella teglia, con la spirale verso l’alto.
  10. Lasciar lievitare per 30 minuti, quindi cuocerli nel forno precedentemente riscaldato per circa 15 minuti.
  11. Togliere i buns dal forno e lasciateli raffreddare e diventare croccanti nella teglia. Quindi spennellare con olio extravergine d’oliva e spolverateli con pepe macinato. Buon appetito!

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Annalisa

giovedì 4 dicembre 2014

Pastissus

 

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Nelle foto sopra i pastissus fatti al corso della scuola civica dolciaria di Quartu Sant’ Elena (CA)

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Nelle foto sopra i pastissus fatti a casa

 

Ancora un dolce sardo e tipico di Quaru Sant’Elena, anche questo delizioso e candido come i candelaus. Si tratta ancora una volta di un dolce che racchiude un ripieno di mandorle e uova, molto simile a un pandispagna arricchito di cedro e un pizzico di cannella. Il cestino è fatto con un impasto di semola zucchero e strutto, dopo aver cotto il dolce si spennella con due mani di sciroppo di zucchero, infine si decora con glassa reale, perline argentate e foglia oro alimentare. Ho partecipato a questo corso a fine settembre e la settimana scorsa sono riuscita a rifare questi dolci a casa. Sono rimasta molto soddisfatta, e sicuramente li rifarò in futuro magari per Natale. Per fare i pastissus ( che in lingua sarda significa pasticcini) vi occorrerà un po’ di pazienza, ma il risultato vi appagherà sicuramente. Ed ora la ricetta:

Per prima cosa vi dovrete procurare degli stampini del tipo per tartellette, rotondi, a forma di rombo o anche di forma quadrata.

INGREDIENTI  PER LA SFOGLIA DEL CESTINO:

  • 1 kg di semola di grano duro
  • 60 g di zucchero semolato
  • 60 g di strutto
  • acqua q b
  • strutto per ungere gli stampini

INGREDIENTI PER L’ IMPASTO INTERNO:

  • 1 kg di mandorle tritate
  • 20 uova intere freschissime
  • 750 g di zucchero semolato
  • 1 limone-la buccia grattugiata
  • 100 g di cedro candito
  • 1 cucchiaino raso di cannella

PER LA GLASSA – SCIROPPO DI ZUCCHERO:

  • 1 kg di zucchero semolato
  • acqua di fiori d’arancio
  • acqua

PROCEDIMENTO:

PER LA SFOGLIA:

In una terrina versare la semola, lo zucchero, lo strutto aggiungere acqua quanto basta ad ottenere un impasto liscio. Coprire con pellicola trasparente da cucina e lasciare riposare 15 minuti. Ungere gli stampini con lo strutto. Con la macchina per la pasta tirare una sfoglia abbastanza sottile, tagliare la sfoglia in quadrati e foderare gli stampini, stando molto attenti a non formare bolle d’aria tra la sfoglia e lo stampino.

PER L’IMPASTO INTERNO:

Versare le uova e lo zucchero nell’impastatrice munita di gancio a frusta, frullare fino ad ottenere un impasto denso, aggiungere molto lentamente le mandorle, quindi il cedro e la cannella. Versare l’impasto così ottenuto negli stampini precedentemente foderati con la sfoglia, avendo cura di non riempirli troppo, l’impasto interno durante la cottura si gonfierà. infornare in forno precedentemente riscaldato a 180°C per circa 30 minuti. Una volta cotti, sfornare e lasciare intiepidire i pastissus, quindi sformarli e farli raffreddare completamente. Preparare uno sciroppo di zucchero come spiegato qui. Spennellare con lo sciroppo la superficie dei pastissus, lasciare asciugare. Spennellare il cestino lungo il perimetro e alla base, poggiare ad asciugare su carta forno. Ripetere l’operazione una seconda volta sia in superficie che lungo i lati e la base dei pastissus, lasciare asciugare tra una mano e l’altra di sciroppo di zucchero. Una volta asciutti decorare con glassa reale,decorare con perline argentate e foglia oro alimentare. Buon appetito!

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Annalisa

lunedì 1 dicembre 2014

Moddizzosu di Dorgali ( Nu)

 

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Questo delizioso pane sardo viene prodotto nello splendido paese di Dorgali. Dorgali è situato nella zona centro-orientale della Sardegna, e mentre la zona interna ci offre splendidi panorami montani, le sue spiagge sono davvero incantevoli e la vista si perde nel blu cristallino delle sue acque. Il pane in questione è uno dei tanti prodotti in questa zona, e sono tutti davvero deliziosi. Il suo impasto fatto con sola semola di grano duro è arricchito dalle patate, mentre la sua forma ci ricorda la “pita”. La ricetta di questo pane l’ho trovata su Cookaround ed esattamente qui. La ricetta è spiegata davvero bene, io la prima volta ho dimezzato le dosi e per cuocere il pane ho usato la pietra refrattaria avendo l’accortezza di scaldarla molto bene prima di infornare. Temperatura del forno 240°C. Buon appetito!

Annalisa

martedì 25 novembre 2014

Candelaus

 

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Nelle foto sopra i Candelaus fatti al corso della scuola civica dolciaria di Quartu Sant’Elena ( Ca)

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Nelle 4 foto sopra i Candelaus fatti a casa

Un altro dolce tipico di Quartu Sant’Elena, sono i Candelaus. Un dolce elegantissimo e delicato, uno dei più belli tra i dolci sardi, una bomboniera io direi. Ho partecipato a questo corso circa un mese fa e ne sono rimasta entusiasta. I Candelaus sono dei dolci che non si possono certo preparare all’ultimo momento,  la loro lavorazione richiede infatti diversi giorni. Prima si prepara la pasta reale, si formano le scodelline, si fanno asciugare per 2 giorni, si cuociono e poi si spennellano con lo sciroppo di zucchero. Poi c’è la fase della cottura del ripieno composto da mandorle sfogliate, zucchero e aromi vari. Dopo ciò si procede alla spennellatura con lo sciroppo di zucchero. Un lavoro davvero certosino che le maestre dolciarie eseguono da anni con grande maestria, delle vere artiste! Prima di lasciarvi la ricetta, vorrei che questo dolce così candido, oggi rappresentasse il mio nastro bianco per la Giornata Mondiale Contro La Violenza Sulle Donne, spero davvero in un mondo migliore dove non esista più nessuna forma di violenza; sia fisica che psicologica. Ed ecco la ricetta per quanti di voi si vorranno cimentare:

INGREDIENTI PER I CONTENITORI IN PASTA REALE:

  • 1 kg di mandorle tritate
  • 500 g di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino da tea di estratto di vaniglia o pasta di vaniglia
  • 3 bicchieri di acqua 
  • farina per asciugare le dita durante la foggiatura

INGREDIENTI PER IL RIPIENO O FARCIA:

  • 1,200 kg di zucchero semolato
  • 1 kg di mandorle sfogliate 
  • 250 ml di acqua (una scodella)
  • 1 bicchiere di acqua di fiori d’arancio
  • 1 limone non trattato, la scorza grattugiata

 

Per lo sciroppo di zucchero ( per spennellare):

  • 1 kg di zucchero
  • 600 ml di acqua

PROCEDIMENTO PER I CONTENITORI IN PASTA REALE ( SCODELLINE)

  1. Versare lo zucchero in un tegame antiaderente, aggiungere l’ acqua e cuocere fino a raggiungere i 118°C- 120°C ( sciroppo a zucchero filato- zucchero a mesu puntu)
  2. Aggiungere la vaniglia alle mandorle tritate finissime ( scartare eventuali pezzi più grossi) e versarle nello zucchero. Togliere dal fuoco.
  3. Mescolare finché il composto è ben amalgamato e non troppo asciutto, lasciar raffreddare il tutto.
  4. Una volta raffreddato l’impasto, prenderne una piccola quantità ( una piccola noce) formare una pallina, e con l’aiuto di poca farina formare le scodelline. Questo è un lavoro molto delicato e di pazienza, perché molte volte la sfoglia si rompe, soprattutto se ci sono pezzi di mandorla più grossi, per questo è importante che la macinatura sia molto fine.
  5. Lasciare asciugare le scodelline almeno due giorni. Una volta asciutte passarle in forno a 100°C-120°C fino a che non saranno dorate, attenzione a non bruciarle.
  6. In questo corso oltre ad aver preparato i Candelaus, abbiamo preparato anche delle scodelline che poi abbiamo portato a casa da finire.

Procedimento per la glassa:

Preparate uno sciroppo di zucchero come spiegato qui. Spennellate le scodelline due volte nella parte esterna, lasciando asciugare tra una mano e l’altra,( ma se lo sciroppo è al giusto punto di cottura dovrà asciugare subito e formare la patina bianca), e una volta nella parte interna.

PROCEDIMENTO PER IL RIPIENO O FARCIA:

  1. Versare lo zucchero occorrente in un tegame antiaderente, aggiungere l’acqua e l’acqua di fiori d’arancio, preparare uno sciroppo di zucchero 118°C-120°C.
  2. Aggiungere le mandorle sfogliate poco per volta, e cuocere fino a che le mandorle saranno morbide. Il composto deve risultare semiliquido e lucido. Aggiungere la scorza grattugiata del limone e lasciar raffreddare.
  3. Una volta raffreddato il composto riempire le scodelline senza eccedere facendo attenzione a non “sbordare” e che la superficie sia regolare.
  4. Lasciate riposare qualche ora e quindi procedete alla spennellatura della superficie con sciroppo di zucchero, ne occorrono due mani: la prima abbondante serve a formare il “tappo” la seconda a lucidare.
  5. Adesso i Candelaus sono pronti per essere decorati con la glassa reale e se si vuole per un decoro più prezioso e tradizionale con la foglia oro alimentare.

Buon appetito e buon divertimento ai più coraggiosi, only the brave ones!

Annalisa

mercoledì 19 novembre 2014

Biscotti deliziosi… con la maionese!

 

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Scettica non lo sono mai stata, ma curiosa si, e tanto anche! Quando ho visto questa ricetta sul blog La cucina di Federica mi ha subito incuriosito, e poi c’è stato il tempo sempre tiranno, sempre troppo poco! L’idea mi frullava sempre per la testa (assieme a qualche altro milione), così noncurante dei più scettici, mi sono decisa e l’ho realizzata. I biscotti ve l’assicuro sono deliziosi, e la maionese non si sente per niente, anzi! Il blog di Federica come ho già detto e ripetuto è davvero una garanzia, in questo mio post trovate un’altra delle sue ricette. Se volete provare anche voi a far ricredere i più scettici vi occorrerà:

INGREDIENTI:

  • 150 g di burro freddo
  • 120 g di zucchero + una bustina di zucchero vanigliato (9 g)
  • 150 g di maionese classica, non quella allo yogurt fredda
  • circa 390 – 440 g di farina “00” a seconda di quanta ne richiede l’impasto
  • zucchero semolato per spolverare prima di infornare i biscotti

PROCEDIMENTO:

  1. Preriscaldare il forno a 190°C.
  2. Tagliare il burro a piccoli pezzi, lasciarlo cadere in una terrina, aggiungere lo zucchero e montarlo con le fruste elettriche fino ad ottenere una crema ben montata. Occorreranno circa 10 minuti. E’ necessario che la crema di burro e zucchero sia ben montata per far si che i biscotti mantengano la forma.
  3. Usando una spatola unire la maionese alla crema di burro, mescolare bene in modo da ottenere un composto ben amalgamato.
  4. Unire ora la farina poco per volta, aggiungendone quanta ne richiede l’impasto. Si deve ottenere un impasto molto morbido ma non appiccicoso.
  5. Avvolgere l’impasto con pellicola trasparente da cucina e metterlo in frigo per 20 minuti.
  6. Trascorsi i 20 minuti riprendere l’impasto e con la spara-biscotti  formare i biscotti nella forma desiderata direttamente sulla teglia rivestita di carta forno, spolverarli con lo zucchero semolato e metterli in frigorifero per almeno 10 minuti. Se non si possiede una spara-biscotti si possono formare delle palline, oppure usare la sac-a- poche. L’impasto è molto morbido e per questo non è adatto ad essere steso e tagliato con delle formine per biscotti.
  7. Infornare i biscotti per circa 13-15 minuti o finché non diverranno dorati in superficie, controllare durante la cottura. Buon appetito!

Annalisa

giovedì 13 novembre 2014

Pirichittus de bentu

 

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Da qualche anno a questa parte, partecipo ai corsi della scuola civica dolciaria di Quartu Sant’ Elena ( Ca) che è anche la mia città. In questi corsi s’ impara a realizzare dolci tipici della tradizione quartese come i pirichittus de bentu, appunto. Della tradizione dolciaria di Quartu Sant’Elena ve ne ho già parlato in questo post. I pirichittus de bentu ( pirichittus di vento) nella forma dovrebbero ricordare un grosso agrume vuoto all’interno, in sostanza sono dei grossi bignè, ma fatti con lo strutto al posto del burro. Una volta cotti, vengono spennellati con uno sciroppo di zucchero detto in lingua sarda “zuccuru a mesu puntu”. Il risultato ancora non mi soddisfa, ma con il tempo e la pratica sono sicura migliorerò! Se volete cimentarvi ecco la ricetta per queste delizie,io ho dimezzato le dosi nel modo seguente:

INGREDIENTI PER I PIRICHITTUS DE BENTU:

  1. 1 kg di farina- io 250 g
  2. 1 l di acqua- io 250 ml
  3. 400 g di strutto- io 100 g
  4. 30 uova freschissime- io 7 circa o meglio quante ne assorbe l’impasto
  5. 1 bustina di lievito chimico in polvere per dolci- io 1 cucchiaino da tea

INGREDIENTI PER LO SCIROPPO DI ZUCCHERO:

  • 500 g di zucchero semolato
  • 125 ml di acqua di fiori d’arancio
  • acqua quanto basta a coprire e superare di circa un dito lo zucchero posto in un tegame

PREPARAZIONE:

  1. In un tegame capiente portare a ebollizione l’acqua e lo strutto occorrente. Versare in un solo colpo la farina e amalgamare fino a che l’impasto liscio e morbido non si stacchi dalle pareti del tegame. Cuocere a fuoco medio per circa mezz’ora.
  2. Togliere il tegame dal fuoco e lasciar raffreddare l’impasto, versarlo in una terrina abbastanza capiente, incorporare le uova uno alla volta e per ultimo il lievito, amalgamare bene fino ad ottenere un composto liscio e lucido.
  3. Con l’aiuto di un cucchiaio, formare delle grosse noci e posizionarle in una teglia rivestita di carta forno avendo cura di lasciare spazio tra una noce e l’altra.
  4. Cuocere nel forno preriscaldato a 250°C fino a che i pirichittus non siano belli gonfi, di seguito abbassare la temperatura a 180°C fino a che i pirichittus non siano dorati, tutto questo per 1 ora circa (cottura)
  5. La seconda fase, e cioè quella dell’asciugatura, durerà almeno 2-3 ore con la temperatura del forno a 100°C. Una volta cotti far raffreddare i pirichittus.
  6. Preparare lo sciroppo di zucchero per spennellare i pirichittus. Versare tutti gli ingredienti ( zucchero, acqua di fiori d’arancio e acqua) in un tegame, mischiare, mettere sul fuoco e portare a ebollizione, la temperatura da raggiungere dovrebbe essere tra i 118°C-120°C. Oppure come dicono le maestre dolciarie lo sciroppo è pronto quando “fila”. Per vedere se “fila” si fa così: prendere molto velocemente poco sciroppo di zucchero( stando attente a non scottarvi) tra pollice e indice, quindi allontanarli e vedere se si forma il filo. Vi assicuro che le maestre usano questo metodo, niente termometro.
  7. Mantenere la temperatura dello sciroppo costante, spennellare i pirichittus usando un pennello di pelo animale, una volta, lasciate asciugare e ripetete una seconda volta. Pulire il pennello con acqua se dovesse incrostarsi e non scorrere, avendo cura di asciugarlo molto bene con carta da cucina prima di tuffarlo nuovamente nello sciroppo. Buon appetito!

Annalisa

venerdì 7 novembre 2014

Torta di mele di nonna Papera

 

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Fino a due giorni fa, il clima qua in Sardegna era praticamente estivo con punte di 25°C! Da ieri invece, siamo nel pieno di un clima autunnale, e il sole ha lasciato il posto alla pioggia e al maestrale. E’ in giorni come questi che sento davvero il bisogno di qualcosa che mi tiri su, e che mi coccoli nel calore della mia casa e dei miei affetti. Qualcosa che “faccia” famiglia, e di sicuro qualcosa che voglio condividere con tutti voi! Questa, per me è “ la torta di mele”, quella che faccio da sempre o almeno da 11 anni a questa parte, quindi provata e riprovata svariate volte anche nella versione estiva con le pesche: promossa a pieni voti! Questa deliziosa ricetta l’avevo trovata sul numero di Marzo 2003 di “ La cucina di Casamia”, e se volete provarla vi occorrerà:

INGREDIENTI PER 6-8 PERSONE:

  • 100 g di burro
  • 150 g di zucchero semolato
  • 200 g di farina bianca “00”
  • 4 uova freschissime
  • mezza bustina di lievito chimico in polvere per dolci
  • 1 limone non trattato- la scorza grattugiata
  • 100 ml di latte intero
  • 1 kg di mele renette o quelle che preferite
  • zucchero a velo per spolverizzare

PROCEDIMENTO:

  1. Preriscaldate il forno a 180°C
  2. Con una frusta o uno sbattitore elettrico lavorate molto bene il burro con lo zucchero, fino ad ottenere una soffice crema. Aggiungete uno alla volta i tuorli d’uovo ( tenete da parte gli albumi) fino ad ottenere un composto cremoso.
  3. Versate nel composto anche la scorza del limone grattugiata, la farina setacciata e il lievito sciolto nel latte.
  4. Montate a neve ben ferma gli albumi e aggiungeteli al composto mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli. Se il composto dovesse risultare troppo asciutto, aggiungete altro latte.
  5. Imburrate e infarinate una tortiera a cerniera tonda ø 22cm circa e versatevi l’impasto per la torta.
  6. Sbucciate le mele e tagliatele a spicchi ( circa otto per ogni mela); inserite gli spicchi nell’impasto della torta verticalmente formando dei cerchi.
  7. Infornate la torta per 45 minuti, al termine fate la “prova stecchino”, e se è il caso prolungate la cottura. Sfornatela, fatela intiepidire, quindi sformatela delicatamente. Servite la torta dopo averla spolverizzata di zucchero a velo. Buon appetito!

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Annalisa

lunedì 3 novembre 2014

Torta ai tre cioccolati

 

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Quando ho visto questa torta, me ne sono letteralmente innamorata! L’ho scelta per il mio 29° anniversario di matrimonio che abbiamo festeggiato lo scorso 26 Ottobre. Per il design, ho tratto ispirazione da una torta trovata sul sito “Whole Kitchen” ma la ricetta è stata una mia idea. Per creare questa torta ho fatto tre victoria sponge utilizzando la ricetta di Mary Berry -da me modificata- farcite e decorate con una crema di burro ai tre cioccolati. Il risultato finale mi ha pienamente soddisfatto, e ho trovato la torta davvero elegante. Fate attenzione a quando decorate con la crema di burro, è molto delicata, e siccome quando l’ho usata qua faceva ancora molto caldo, ho dovuto metterla in frigorifero  a rassodare appena pronta e anche tra una decorazione e l’altra. Se volete provare questa deliziosa torta vi occorrerà:

INGREDIENTI PER LA VICTORIA SPONGE AL CIOCCOLATO FONDENTE :

  • 1 teglia ø 15 cm
  • 2 uova grandi freschissime
  • 100 g di burro ammorbidito
  • 100 g di zucchero semolato
  • 100 g di farina “00”
  • 1 cucchiaino da tea di lievito chimico in polvere per dolci
  • 50 g di cioccolato fondente amaro
  • 2 cucchiaini da tea di cacao amaro
  • 2 cucchiai da tavola di latte

INGREDIENTI PER LA VICTORIA SPONGE AL CIOCCOLATO AL LATTE:

  • 1 teglia ø 15 cm
  • 2 uova grandi freschissime
  • 100 g di burro ammorbidito
  • 100 g di zucchero semolato
  • 100 g di farina “00”
  • 1 cucchiaino da tea di lievito chimico in polvere per dolci
  • 2 cucchiaini da tea di cacao amaro
  • 50 g di cioccolato al latte
  • 2 cucchiai da tavola di latte

INGREDIENTI PER LA VICTORIA SPONGE AL CIOCCOLATO BIANCO:

  • 1 teglia ø 15 cm
  • 2 uova grandi freschissime
  • 100 g di burro ammorbidito
  • 100 g di zucchero semolato
  • 100 g di farina “00”
  • 1 cucchiaino da tea di lievito chimico in polvere per dolci
  • 50 g di cioccolato bianco
  • 2 cucchiai da tavola di latte

PER LA CREMA DI BURRO:

  • 4 albumi d’uovo grandi freschissimi
  • 200 g di zucchero a velo
  • 550 g di burro ammorbidito
  • 100 g di cioccolato fondente
  • 30 g di cacao amaro setacciato
  • 100 g di cioccolato al latte
  • 100 g di cioccolato bianco

PROCEDIMENTO PER TUTTE E TRE LE TORTE:

  1. Preriscaldate il forno a 180°C. Imburrate e infarinate una teglia ø 15 cm.
  2. Mettete tutti gli ingredienti dentro una terrina, sciogliete il cioccolato a bagnomaria e aggiungetelo agli altri ingredienti. Lavorate con una frusta elettrica fino ad ottenere un composto omogeneo, versatelo nella teglia e livellatelo bene.
  3. Infornate la torta nel forno preriscaldato per circa 20 minuti, fate la prova stecchino: se infilandolo al centro della torta ne uscirà asciutto, la torta può essere sfornata, se ne uscirà umido cioè con attaccato l’impasto crudo, prolungate la cottura di altri 5 minuti e poi verificate nuovamente.
  4. Sfornate la torta, lasciatela raffreddare alcuni minuti nella teglia, quindi sformatela e fatela raffreddare completamente su una gratella.
  5. Procedete allo stesso modo con le altre due torte, preparandole e infornandole separatamente.
  6. Mentre le torte raffreddano, preparate la crema di burro ai tre cioccolati
  7. Montate gli albumi con lo zucchero a velo in una terrina resistente al calore, posizionata sopra un recipiente di acqua bollente fino a che la meringa divenga abbastanza ferma e mantenga la sua forma. Lavorate il burro ammorbidito a crema fino a che sia molto soffice, quindi aggiungete la meringa un poco per volta. Dividete il composto così ottenuto in tre parti, sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria, fatelo raffreddare un poco e aggiungetelo a una parte di composto, poi aggiungete il cacao amaro setacciato, tenete da parte. Ora preparate allo stesso modo le altre due creme al burro.
  8. Prendete la base al cioccolato fondente, farcitela con la crema di burro al cioccolato fondente e ricoprite con un velo sottile della stessa crema anche i bordi della torta. Sovrapponete la torta al cioccolato al latte, farcitela con la crema di burro al cioccolato al latte e rivestitene anche i bordi. Finite con la torta al cioccolato bianco, rivestitela con la crema di burro al cioccolato bianco.
  9. Ora potete procedere con le rose, io ho usato il beccuccio della Wilton 2D, e naturalmente tre sac-a-poche riempite rispettivamente con le tre creme di burro. Partite dal fondo, e procedete verso l’alto cambiando crema di burro a ogni strato come da foto. Le rose si formano partendo dal centro e ruotando in senso antiorario. spero di essere stata chiara. Tanti auguri a me e Nicola e buon appetito!

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Annalisa

lunedì 27 ottobre 2014

Dobos torte

 

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La Dobos Torte o torta Dobos, è una torta di origine Ungherese che fu inventata dal pasticcere Jòzsef C. Dobos nel 1884. Mi ha sempre incuriosito, più che altro per l’aspetto molto scenografico, e non aspettavo altro che l’occasione per cimentarmi. L’ occasione mi si è presentata quando Martina mi ha chiesto di preparare la Dobos torte per il suo compleanno che abbiamo festeggiato il 10 ottobre. Ho cercato molto nel web, poi mi sono ricordata di avere visto la ricetta nel mio libro “Baking Bible” di Mary Berry, l’ho letta, tradotta ed eccola qua per chi si volesse cimentare. Per fare questa delizia vi occorrerà:

Per i dischi di pandispagna:

  • 4 uova grandi freschissime
  • 175 g zucchero semolato
  • 150 g di farina setacciata
  • 1 cucchiaino da tea di lievito chimico in polvere per dolci

Per la crema di burro al cioccolato:

  • 2 albumi d’uovo grandi freschissimi
  • 100 g di zucchero a velo
  • 225 g di burro ammorbidito
  • 100 g di cioccolato fondente ( io ho usato quello amaro)
  • 30 g di cacao amaro setacciato ( questa è stata una mia aggiunta)

Per il caramello:

  • 175 g di zucchero semolato
  • 5 cucchiai da tavola di acqua

Per la bagna al rhum:

  • 50 ml di acqua
  • 30 g di zucchero semolato
  • 50 ml di rhum

La versione originale di Mary Berry non prevedeva la bagna al rhum che come è ovvio è stata una mia idea, se volete potete ometterla, ma vi assicuro che questa bagna conferisce alla torta e alla crema un sapore e un profumo davvero deliziosi.

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 200°C. Tracciate un cerchio ø 20 cm su 6 fogli di carta forno e con questi foderate altrettante teglie.
  2. Per preparare i dischi di pandispagna, rompete le uova in una grande terrina e aggiungete lo zucchero. Montate con delle fruste elettriche fino a che il composto sarà chiaro e se sollevato con le fruste ricadrà a nastro. Delicatamente aggiungete la farina, un poco per volta. Dividete l’impasto  dentro i cerchi precedentemente tracciati, spalmandolo in modo uniforme.
  3. Infornate un paio di teglie per volta, se avete spazio, nel forno preriscaldato per 6-8 minuti fino a che il pandispagna sia leggermente dorato ed elastico al tatto. Con un coltello affilato, definite il contorno dei cerchi. Togliete la carta forno e lasciate raffreddare su una gratella.
  4. Nel frattempo preparate la bagna al rhum facendo sciogliere lo zucchero nell’acqua a fuoco dolce, quindi aggiungete il rhum, spegnete il fornello e lasciate raffreddare completamente. 
  5. Per fare la crema di burro al cioccolato, montate gli albumi con lo zucchero a velo in una terrina resistente al calore, posizionata sopra un recipiente di acqua bollente fino a che la meringa divenga abbastanza ferma e mantenga la sua forma. Lavorate il burro a crema fino a che sia molto soffice quindi aggiungete la meringa un poco per volta. Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria, girando ogni tanto. Lasciatelo leggermente raffreddare poi aggiungetelo alla crema di burro e mischiate bene fino a che sia tutto ben amalgamato. Ora aggiungete poco alla volta il cacao amaro setacciato. 
  6. Prendete un disco di pandispagna ( scegliete quello che vi è venuto meglio) e mettetelo su un foglio di carta forno, pronto per essere ricoperto con il caramello. Preparate un altro foglio di carta forno per il caramello che avanzerà, che dovrà essere “frantumato” una volta divenuto solido.
  7. Per fare il caramello, sciogliete lo zucchero nell’acqua a fuoco basso, poi alzate il fuoco e portate a bollore lo sciroppo fino a che raggiunga un color ambra ( 170- 175°C). Lasciatelo appena raffreddare quindi usatene metà per ricoprire in modo uniforme il disco di pandispagna messo da parte in precedenza. Versate il rimanente caramello nell’altro foglio di carta forno preparato.
  8. Quando il caramello sopra il disco di pandispagna sta cominciando appena ad indurire, segnatelo e tagliatelo in 16 fette ( a me ne sono venute 10, ma va bene comunque Sorriso) con un coltello unto con olio. Una volta che il caramello versato nel secondo foglio di carta forno si sarà completamente raffreddato, frantumatelo con un matterello.
  9. Bagnate un disco di pandispagna con la bagna al rhum e distribuiteci sopra la crema di burro. Continuate così con i rimanenti 4 dischi di pandispagna. Ricoprite i bordi con la crema di burro, tenetene un po’ da parte per decorare. Decorate i bordi con il caramello frantumato. Con una sac-a-poche munita di beccuccio a stella, formate delle rosette sulla superficie della torta quante sono le fette ricoperte di caramello. Sistemate le fette caramellate sopra ciascuna rosetta in modo da formare lo strato finale come da foto sopra. Buon compleanno Martina e buon appetito!

Annalisa

mercoledì 22 ottobre 2014

Jam Doughnuts di Paul Hollywood

 

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Come promesso nel post precedente, ecco qua la ricetta dei mini-doughnuts. A dire il vero, per prima cosa mi sono innamorata della ricetta originale, e cioè di questi jam doughnuts, che ho trovato sul sito della BBC e precisamente qui. La ricetta è del bravissimo Paul Hollywood e, come alcuni di voi ricorderanno, protagonista di una delle puntate del Great British Bake Off. Per poter realizzare sia i mini-doughnuts che i jam doughnuts ho dovuto dividere l’impasto a metà. In precedenza avevo già fatto i doughnuts con un’altra ricetta in questo post. Se volete ricreare anche voi questi fragranti e deliziosi jam doughnuts vi occorrerà:

INGREDIENTI PER L’IMPASTO:

  • 500 g di farina Manitoba
  • 50 g di zucchero semolato
  • 40 g di burro
  • 2 uova freschissime
  • 2 sacchetti ( 14 g in tutto) di lievito di birra disidratato
  • 10 g di sale fino
  • 150 ml di latte tiepido
  • 130 ml di acqua tiepida

PER FARCIRE E DECORARE:

  • 1 vasetto di marmellata di fragole
  • zucchero a velo

PREPARAZIONE:

  1. Per l’impasto, mettete tutti gli ingredienti in una terrina, tenendo da parte un quarto dell’acqua occorrente.
  2. Mescolate con le mani fino a che l’ impasto sia formato.
  3. Lentamente aggiungete l’acqua rimanente e impastate nella terrina per 4 minuti. In alternativa potete usare l’impastatrice munita di gancio ad uncino.
  4. Rovesciate l’ impasto su una superficie leggermente infarinata, impastate bene per 10 minuti, fino a che l’impasto sia liscio ed elastico.
  5. Mettete l’impasto dentro una terrina pulita, copritelo con un canovaccio ( io ho sigillato la terrina con pellicola trasparente da cucina) e lasciate lievitare per 1 ora.
  6. Rovesciate l’impasto su una superficie leggermente infarinata, e impastatelo portandolo verso di voi un paio di volte.
  7. Dividete l’impasto in 10 pezzi di uguale peso e date la forma di una palla ad ogni pezzo. Io a questo punto, ho diviso l’impasto in due parti uguali, con una ho creato i mini-doughnuts stendendo l’impasto in una sfoglia non troppo sottile e ritagliandoli con un taglia-biscotti doppio. Con l’ altra parte ho formato le palline dandogli una forma leggermente allungata, insomma più ovale che tonda.
  8. Mettete tutte le palline e i mini-doughnuts su un vassoio infarinato e lasciateli lievitare per 1 ora coperti con un canovaccio.
  9. Riscaldate in una padella profonda dell’olio di semi di girasole ( io di arachide) e portatelo a 175°C.
  10. Friggete i jam doughnuts uno alla volta 5 minuti per parte o fino a che siano marrone dorato. Toglieteli dall’olio con un mestolo forato e fateli raffreddare su carta da cucina. Se volete la versione di Paul Hollywood, appena tolti dall’olio fateli rotolare nello zucchero semolato.
  11. Fateli raffreddare.
  12. Quando saranno completamente freddi, usando un piccolo coltello affilato fate un taglio alla base del doughnuts raggiungendo il centro.
  13. Riempite una siringa per dolci o una sac-a-poche con marmellata di fragole e farcite generosamente i doughnuts attraverso il taglio praticato, io sono stata un po’ troppo generosa Sorpresa
  14. Se seguite la mia procedura, ora mettete dello zucchero a velo in un piatto fondo e passateci i doughnuts così farciti un paio di volte, anzi “massaggiateli” proprio in modo che lo zucchero a velo formi una crosticina.
  15. Per la glassa dei mini-doughnuts vi rimando a questo post. Buon appetito!

 

Annalisa